Il gin è uno dei superalcolici più diffusi e conosciuti, grazie anche ai numerosi cocktail che prevedono il suo utilizzo tra gli ingredienti. Ma cosa sappiamo davvero del gin?

La prima cosa da chiarire è che non si tratta di un distillato di ginepro, come molti credono: il gin è un distillato di cereali aromatizzato, tra gli altri ingredienti, anche con bacche di ginepro.

Per la precisione si tratta di un distillato creato con una base di alcol neutro e l’aggiunta dei così detti botanicals, ovvero le erbe aromatiche, le spezie e la frutta, il cui utilizzo e combinazione caratterizzano e differenziano i diversi gin che possiamo trovare in commercio.

Il gin è stato elaborato per la prima volta nei Paesi Bassi verso la metà del Seicento, ad opera di un medico universitario: come spesso accade con gli spiriti, in origine il gin venne usato come medicinale, in particolare per curare i soldati olandesi che si ammalavano di febbre nelle Indie Orientali. Ma non solo: il gin venne usato anche per curare la peste. Alcuni secoli dopo la grande epidemia che colpì Londra nel 1665/66, nel libro The Art of Cookery di Hannah Glasse, venne riportata la ricetta dell’“Acqua per la Peste”, che prevedeva la distillazione di una miscela contenente 20 radici, 16 fiori e 19 semi, tra i quali le bacche di ginepro. Era l’antenato del gin che conosciamo oggi.

Esistono 3 categorie di gin:

  • London Gin: prodotto in alambicco tradizionale, tramite la ridistillazione dell’alcol neutro di base con l’aggiunta di botanicals freschi; a fine distillazione possono essere aggiunti solamente alcol neutro di base, acqua e non più di 0,5 gr per litro di dolcificanti.
    Alcuni esempi: Gordon’s, Tanqueray, Bombay, Sapphire, Bankes. 
  • Distilled Gin: prodotto in alambicco tradizionale , tramite la ridistillazione dell’alcol neutro di base con l’aggiunta di botanicals freschi; a fine distillazione possono essere aggiunti oli essenziali, altri botanici, coloranti, dolcificanti; sono considerati i gin new-wawe.
    Alcuni esempi: Hendriks, Aviation, London N°1, Martin Millers, Gin Mare.
  • Compounded Gin: prodotto tramite macerazione a freddo dei botanicals nell’alcol neutro di base, e che successivamente possono o meno essere filtrati.
    Alcuni esempi: Marton’s gin, Gin del professore nella doppia versione Madame e Mounsieur.

 Venite a scoprire la selezione gin del Mattorosso e affidatevi a Luca, il nostro barman, che saprà prepararvi i più famosi cocktail a base di questo distillato!

Per saperne di più:

  • IL GIN COMPENDIUM
    Gary Regan con la prefazione di Patrick Pistolesi – Editore Read Drink
  • SAPEREBERE – la cultura del bere responsabilmente
    Fulvio Puccinino – Graphot Editrice